il karate-Do e i bambini

Ogni anno i genitori hanno il dubbio su quale attività fisica far praticare al proprio figlio. Quest’anno vi consigliamo di far provare a vostro figlio il KARATE-DO TRADIZIONALE.

Molti si spaventano all’idea di mandare i propri figli a praticare uno sport violento dove il rischio di farsi male sia molto elevato ma in realtà questa idea nasce dalla poca conoscenza della materia e dalle cattive immagini che i media ci propongono ogni giorno.

Dal punto di VISTA MOTORIO il corpo si sviluppa in maniera armonica ed equilibrata, non sovraccarica le articolazioni, sviluppa sia le capacità condizionali (forza, resistenza, velocità) sia le capacità coordinativa (senso del ritmo, equilibrio, coordinazione specifica e generale).

Ma i benefici non visibili ad occhio nudo sono i più interessanti e, alla lunga, i più apprezzati dai genitori.

Per praticare in maniera seria l’arte del KARATE-Do è necessaria un’ alta concentrazione, autocontrollo e molto rigore. Il bambino “esuberante” vedrà canalizzata la propria energia in maniera corretta.

Mentre il bambino più “introverso” si vedrà costretto a superare le proprie difficoltà nell’affrontare un avversario sempre sviluppando il concetto di autocontrollo e di precisione.

Inoltre, ci preme sottolinearlo, il KARATE-DO è una disciplina dura e faticosa, questo lo rende uno strumento educativo rivolto al miglioramento dell’individuo nella sua totalità.

E’ proprio sotto questo aspetto che si esalta il concetto di DO, inteso come “VIA”, come un percorso di crescita che crei le basi per un ulteriore sviluppo del bambino.

Pensiamo a come il gesto del saluto, fatto ad ogni lezione, sia un segnale di forte impegno emotivo dal parte del bambino, che permette al bambino di iniziare ad apprendere il concetto di CONCENTRAZIONE, seguiti da obiettivi come il RISPETTO, la SICUREZZA, la CONOSCENZA DEL PROPRIO IO, la DISPONIBILITA’ al SACRIFICIO per OTTENERE dei RISULTATI.

Perché, quindi, non permettere al proprio bambino di avere una esperienza diversa?

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